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Estratto - Come mosche al miele - p. 40/42 vers. e-book


Capitolo 7

Mercoledì 3 ottobre 1962

In spiaggia. Agente 007 - licenza di uccidere. Articolo di Novella sul bikini. La prima scultura con la sabbia. La seconda scultura di più difficile realizzazione. L'attacchino del comune. La modella coraggiosa. Arrivo indesiderato.

E 'sti due chi minchia sono?, si chiese il bagnino come vide arrivare quella strana coppia: un ragazzo magrolino con indosso un bizzarro paio di occhiali che luccicavano al sole e una signora matura con in testa una specie di sombrero che le conferiva le sembianze di un rivoluzionario messicano.

˗ Sono ospiti del villaggio? ˗ chiese l'uomo ai nuovi arrivati non appena gli furono a tiro.

˗ Sì, siamo in tre. Più tardi arriverà anche mio nipote, è andato in paese per delle commissioni.

˗ Venite. Vi apro un ombrellone e vi porto subito un paio di sedie a sdraio.

Zia Assunta approfittò subito dell'ombra e si mise a sedere. Prese dalla borsa la rivista di cronaca rosa fresca di stampa e s'immerse nell'appagante lettura.

Paolino preferì stendere sulla sabbia uno dei due teli appena acquistati e vi si buttò sopra cercando di dormire, ritenendo la sistemazione più comoda rispetto a quella fornita dal solerte bagnino, il quale altri non era che Rocco Vaccaro, il cognato del signor Felice, colui che, tacendo della gradazione alcolica dei vini loro serviti, li aveva fatti ubriacare il giorno prima. Dopo poco Paolino si rese conto di quanto la scelta abbracciata non fosse la migliore. Si rigirò più volte, tolse un sasso sommerso nella sabbia che gli premeva su un fianco, si voltò ancora e alla fine si sollevò, valutando che sarebbe stato più comodo se fosse rimasto seduto. Prese il giornalino a fumetti che aveva comprato nell'emporio del villaggio e iniziò a sfogliarlo senza grande entusiasmo, per abbandonarlo subito dopo e dedicarsi a guardare intorno. Un paio di bambini armati di paletta e secchiello erano intenti a raccogliere la sabbia sul bagnasciuga, una coppia, un ragazzo e una ragazza a pochi metri da riva con l'acqua che arrivava loro sopra le ginocchia, stavano giocando a palla, più al largo provetti nuotatori sbracciavano tra le onde. Paolino si rese conto che si stava annoiando, guardò in direzione di zia Assunta e notò l'espressione perplessa, forse a proposito dell'articolo che stava leggendo.

˗ C'è qualcosa d'interessante su quella rivista? ˗ le chiese Paolino.

˗ Niente di che, ˗ rispose zia Assunta senza staccare gli occhi dalla pagina, ˗ sto leggendo di un nuovo attore e del film che ha girato.

˗ Quale attore?

˗ Si chiama Sean Connery.

˗ Mai sentito.

˗ Avrà una trentina d'anni... ma non so, non mi convince più di tanto. Uno con una faccia così e con queste due orecchie un poco a sventola non è destinato ad avere grande successo. E poi il film mi sembra una stupidata.

˗ Qual è il titolo?

˗ Aspetta che vado a rileggerlo... Agente 007 - Licenza di uccidere. E specifica che il doppio zero davanti al numero di matricola lo autorizza ad ammazzare chi gli pare. Qui dice ancora che nella finzione il protagonista si chiama James Bond ed è un agente segreto al servizio di Sua Maestà britannica. Pare sia un individuo dalle mille risorse, che riesce a improvvisare in ogni situazione di estremo pericolo, e che ha sempre la meglio sugli avversari... ma come si fa, dico io, a fare film del genere? Chi vuoi che vada al cinema per vedere questa roba?

˗ A me non dispiacciono il film d'azione, ma questo credo di non averlo ancora visto.

˗ Certo che non puoi averlo visto! Qui dice che sarà proiettato per la prima volta in Inghilterra, in anteprima mondiale, il cinque di Ottobre.

˗ Oggi che giorno è? ˗ chiese Paolino.

˗ Il tre.

˗ Ah, allora è per dopodomani.

˗ C'è anche la foto della protagonista femminile, ˗ continuò zia Assunta, mentre Paolino allungava il collo per sbirciare sulla pagina dove appariva l'attrice, ˗ una svizzera, pensa un po'! Una certa Ursula Andress, ventisei anni, anche questa non è un granché, ha una fronte che pare una piazza d'armi. Sì, ha un bel corpicino, e il costume a due pezzi le fa risaltare le forme, ma se si presentasse un poco più coperta, te lo dico io, tutto questo grande clamore intorno non ci sarebbe. Tornando a 'sto Connery... adesso è giovane, non nego che possa anche essere un bell'uomo, ma uno così, lascia che passi qualche anno e vedrai come invecchierà male, puoi esserne sicuro.

˗ Non saprei, certo è possibile!

˗ Io preferisco il Cary Grant o il Gary Cooper, ˗ confessò zia Assunta.

˗ A me piace Totò, ˗ affermò con grande sicurezza Paolino.

˗ Anche a me piace Totò, ma non è un bell'uomo.

˗ È vero, ma mi fa ridere.

Zia Assunta chiuse la rivista e la lasciò cadere sulla sabbia.

˗ Posso darle un'occhiata? ˗ chiese Paolino, indicando la rivista.

Zia Assunta la riprese da terra e gliela porse.

Paolino si mise a sfogliarne le pagine. Scartò un articolo dal titolo "Nuove strade a scorrimento veloce. Il futuro a portata di mano", in cui si vedeva la foto del presidente del Consiglio Amintore Fanfani a una specie di cerimonia d'inaugurazione. Decise che quel pezzo forse lo avrebbe letto più tardi e s'immerse, invece, nella lettura di una più interessante inchiesta che trattava della storia del bikini.

Venne così a scoprire che nel 1946 un certo Jacques Heim aveva messo in commercio un costume da bagno di dimensioni così ridotte tanto da chiamarlo “Atome”, che stava a significare che di più piccoli non ve ne potevano essere. Ma ecco che, qualche settimana dopo, spuntò un altro sarto di nome Louis Réard, anche lui di Parigi, che, confutando le teorie del collega, ne realizzò uno ancora più piccolo, tanto che ebbe grosse difficoltà a trovare una modella che avesse il coraggio di indossarlo, fino a quando non si fece avanti Micheline Bernardini che, in qualità di spogliarellista del Casino de Paris, non aveva soggezione a esibire le proprie grazie in pubblico. Il nostro sarto, poiché in quel periodo gli Americani stavano conducendo esperimenti nucleari nelle isole Marshall in prossimità dell'atollo di Bikini, pensò bene di battezzare la sua creazione con quel nome a presagire l'effetto esplosivo che avrebbe di certo avuto tra la popolazione dei benpensanti. Tuttavia, perché si affermasse e si cominciasse a vederlo portato con disinvoltura ci volle del tempo. Infine accettato, fu poi di nuovo condannato tanto da proibirlo durante il concorso di Miss Mondo del 1951. Spinto appunto da attrici come Brigitte Bardot e da quella Andress che Paolino non aveva mai visto e sentito nominare prima di allora, da alcuni anni era oramai regolarmente presente sulle spiagge di tutta America, mentre in Italia ancora tardava a prendere piede sebbene di tanto in tanto facesse qualche piccola comparsa.

˗ Cosa stai leggendo con tanto interesse, Paolino?

˗ Un articolo che parla di costumi da bagno, costumi da donna.

˗ Non ci sono ancora arrivata, magari lo leggerò più tardi.

˗ Qui dice che la tendenza è di farli sempre più piccoli.

˗ È vero, anche se, – e zia Assunta iniziò a guardarsi intorno, ˗ non direi che qui abbiano molto attecchito.

Anche Paolino alzò la testa e notò che le donne presenti in quel momento su quel tratto di spiaggia, una decina al massimo, indossavano tutte il costume intero.

˗ Già! Qui va ancora il costume a un pezzo unico. E invece no! ˗ Paolino si accorse di una ragazza che stava venendo nella loro direzione e si corresse. ˗ Ecco un due pezzi!

˗ È vero! ˗ esclamò la zia. ˗ Uno almeno c'è, e somiglia tanto al costume di quella Andress.

˗ Ha ragione, ˗ confermò Paolino, ˗ è quasi uguale, addirittura lo stesso colore, lo stesso fiocchetto nella parte superiore, le manca solo il coltellaccio appeso alla cintura.

˗ Queste mode! ˗ commentò zia Assunta.

˗ Quella Ursula Andress però è fatta molto meglio, ˗ osservò Paolino, con gli occhi dell'artista. ˗ La ragazza che sta venendo verso di noi è un po' più chiatta, meno slanciata.

La giovane, stese l'asciugamano a poca distanza da Paolino che, vista oramai la vicinanza, smise di commentare. L'emula della Andress estrasse da una borsa di paglia un altro asciugamano che arrotolò a salsicciotto per ricavarne un appoggio per la testa. Paolino non poté fare altro che elogiare tra sé la comodità dell'accorgimento, e pensò che i nativi del posto la sapessero lunga in fatto di comodità in spiaggia.

Paolino la vide chiudere gli occhi, ed ebbe l'impressione che si fosse subito addormentata. Rimaneva di un poco sollevata sul fianco sinistro con le braccia piegate all'indietro e i palmi delle mani sotto la testa. La posizione della ragazza gli ricordò il quadro di Francisco Goya che Luca aveva mostrato ai signori Testa il giorno in cui si erano presentati in studio con la loro strana richiesta, e ragionò sull'eventualità che, se in quel momento fosse stato lì il pittore Marillaque di Pinerolo, l'avrebbe potuta ritrarre e fare una nuova versione di quel quadro, la Maja in bikini, che sarebbe stato di sicuro un capolavoro, perlomeno in quanto a originalità del titolo. Si ripromise che anche lui un giorno o l'altro si sarebbe messo a dipingere, anche se aveva sempre considerato limitante avere a che fare con due dimensioni soltanto. Nel frattempo si accorse che stava spostando la sabbia e aveva iniziato a raccoglierla facendone una montagnola allungata.

(continua)

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